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ca. 1938 L'ideologia fascista era mirata a formare "buoni italiani". Anche a S. Cristina il sabato pomeriggio le ragazze (Piccole Italiane) e i ragazzi (Balilla) venivano radunati per praticare sport.Paul Vinatzer (Scimon)
ca. 1940 Per il fascismo la scuola d'arte al Plan da Tieja era un fiore all'occhiello. Qui una manifestazione alla quale sono intervenuti anche gerarchi fascisti. A destra il coro delle "piccole italiane".Lia Vinatzer (Scimon)
1939 Gli alunni della 5a classe elementare di S. Cristina. All'epoca la lingua insegnata era unicamente l'italiano.Fam. Demetz (Mulins)
1960 Una classe della scuola elementare di S. Cristina.Fam. Demetz (Mulins)
1969 La 4a classe della scuola elementare di S. Cristina assieme al capellano Richard Sottara.Fam. Ida Senoner (Sch
Maria Cristina Senoner (Giuani de Mez) durante una gara di sci della scuola.Fam. Ida Senoner (Sch
ca. 1932 Festa degli alberi a S. Cristina.Fam. Ida Senoner (Sch
1926 La scuola d'arte al Plan da Tieja.Fam. Engl Runggaldier (Valternea)
ca. 1930 La scuola d'arte al Plan da Tieja: una classe a lezione di scultura con l'insegnante Luis Senoner de Ronch (sulla destra).Engl Runggaldier (Valternea)
1926 La scuola professionale al Plan da Tieja: scolpire il legno era un lavoro adatto anche alle donne, sia nubili che sposate, perché potevano svolgerlo anche a casa.Engl Runggaldier (Valternea)

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